Strada del Vino - Colli del Trasimeno

Tra i campi di Annibale

Nella conca di Tuoro, lungo l’antico percorso di collegamento tra la via Cassia e la via Flaminia, avvenne nel 217 a. C. la fatidica “Battaglia del Trasimeno”, nella quale l’esercito romano, comandato dal console Caio Flaminio, fu annientato da Annibale. La memoria della battaglia, è tenuta viva da un suggestivo percorso di grande interesse non solo archeologico ma anche paesaggistico, tra le colline ed il lago.
l territorio è caratterizzato da antiche pievi (chiese con fonte battesimale) di origine romanica: Pieve dei Confini, S.Cristoforo, S. Vito, S. Donato, S. Michele Arcangelo e S. Salvatore, queste ultime ad isola Maggiore. A seguito delle gravi pestilenze che colpirono l’Umbria nella seconda metà del sec. XV, si cominciarono ad edificare numerosi Santuari, dedicati soprattutto alla Madonna. Il popolo, infatti, considerando le epidemie un castigo divino, aveva assunto Maria quale protettrice. Contro la terribile calamità nel 1494 il comune di Perugia decideva di costruire a Castel Rigone il Santuario della Madonna dei Miracoli. Il tempio, tra le più importanti opere di architettura rinascimentale dell’Umbria, si ispira alla chiesa di S. Maria del Calcinaio, realizzato dall’architetto senese Francesco di Giorgio Martino nella vicina Cortona. Al periodo della Controriforma conseguente il Concilio di Trento, risale il Santuario della Madonna dell’Oliveto di Passignano, originato da una piccola “maestà” collocata su un’edicola della campagna.

Sulle orme dei Cavalieri di Malta

(tra i calici dei Templari sulla via che conduceva pellegrini, cavalieri ed eserciti verso Perugia)

Sulla strada tra Perugia e Cortona, l'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme (dal secolo XVI Ordine dei Cavalieri di Malta) fondava agli inizi del sec. XIII un ospedale dedicato a San Giovanni Battista con chiesa omonima, facendone la propria sede o mansio. Da quel momento l'antica Pian di Carpine prese il nome di Magione. L'Ordine di San Giovanni trasformò poi l'ospedale in castello nella prima metà del sec. XV.
Nei pressi di Corciano nel sec. XI05V sorgeva un altro splendido castello, la Pieve del Vescovo, così denominato per essere la residenza di campagna dei Vescovi di Perugia. Si possono ammirare capolavori del Perugino e del Bonfigli, nella chiesa di Santa Maria a Corciano. In pieno Rinascimento il Cardinale Fulvio Della Corgna modificò l'edificio con significativi interventi di Galeazzo Alessi e con estese decorazioni a grottesca eseguite dal pittore toscano Salvio Savini.
Nei pressi del lago, a difesa del territorio controllato da Perugia, si costruirono diversi centri fortificati tra i sec. XIII - XIV come Montecolognola, San Savino, Monte del Lago, Castello dello Zocco, tutti in splendida vista sullo specchio lacustre.
I suoi valori naturalistici ed ambientali sono godibili nell'oasi naturalistica di isola Polvese, di San Savino e nel Museo della Pesca di San Feliciano.

Nelle terre del Perugino

(un vino svelato da armoniosi paesaggi: Città della Pieve, Panicale, Paciano e Piegaro. Gemme preziose che hanno ispirato il celebre pittore Pietro Vannucci detto "Il Perugino")

Il territorio del Trasimeno ha mantenuto complessivamente una dimensione di armonia ambientale dove le dolci colline, il quieto specchio del lago, l'ulivo, la vite, la quercia, la torre, il castello, l'abbazia, hanno intessuto nel tempo una ragnatela sottile di relazioni di significati, tali da costituire la meta agognata per il visitatore attento alle vicende dell'uomo e della natura, da assaporare in piena tranquillità
E' insomma, quell'armonia ambientale così magistralmente rappresentata da qual grande interprete di questo territorio che è Pietro Vannucci detto "Il Perugino", colui che l'ha consegnato definitivamente alla storia dell'arte ed alla letteratura. Per rendersi conto di questa dimensione poetica nella quale confluiscono come per osmosi arte e natura, è d'obbligo percorrere quell'itinerario ancora un po' segreto, che da Città della Pieve va verso Paciano, Panicale, Fontignano, segnato da opere del Perugino e della sua scuola.
Itinerario particolarmente sentimentale per essere immerso in quel paesaggio di dolci colline con in vista il lago e più oltre quell'ampio spazio della Valdichiana che si apre verso l'orizzonte; quella tipologia del vero che come un marchio di origine, è sempre presente nella mente del Maestro pievese.
L'itinerario permette di leggere i momenti salienti della vita e dell'opera del Vannucci, basti solo segnalare "l'Adorazione dei Magi" dell'Oratorio di Santa Maria dei Bianchi di Città della Pieve e il "Martirio di San Sebastiano" di Panicale.
Al Perugino si affiancano lungo il percorso numerosi altri artisti della Scuola umbra tra i sec. XV e XVI: Benedetto Bonfigli, Giannicola di Paolo, Domenico Alfani, Giovan Battista Caporali e Giovanni Spagno.

Nel Marchesato di Ascanio della Corgna

(le libagioni alla corte di Ascanio Un territorio storicamente conteso tra Umbria e Toscana ai piedi della rocca di Castiglione del Lago)

Fin dal periodo etrusco-romano l'odierno territorio di Castiglione del Lago si è caratterizzato per la notevole produzione cerealicola, ne sono testimonianza i numerosi rinvenimenti archeologici sparsi soprattutto lungo la dorsale di colline situate tra il lago di Chiusi e il Trasimeno.
Il territorio di Castiglione fu quindi fortemente conteso da Arezzo, Cortona e Perugia, che lo sottomise definitivamente sul finire del sec. XII
Il comune di Perugia, accanto alla gestione della pesca del lago, si adoperò per lo sfruttamento agricolo del territorio circostante: si accrebbe la produttività non solo del grano ma anche della vite.
La feracità del castiglionese attirò addirittura l'attenzione di Papa Giulio III del Monte che pensò bene di farne dono alla sorella Giacoma, madre di Ascanio Della Corgna, il quale sul finire del 1563 fu insignito del titolo di Marchese.
Ascanio, uomo d'arme e architetto militare, si costruì una splendida residenza affidando il progetto all'amico architetto Galeazzo Alessi.
L'edificio si inserisce sulle antiche case di Baglioni e sulla cinta muraria già esisteLa vicinanza tra il Palazzo e la Rocca del Leone, collegate da un suggestivo collegamento, conferisce all'insieme un carattere tipicamente feudale.
Di notevole importanza l'estiva decorazione pittorica dell'interno che vede protagonista il pittore toscano Niccolò Circignani detto "Il Pomarancio.

Le verdi colline della memoria tra castelli ed abbazie

"CHE NON SE VENDEMIJ INANCI TEMPO………" inizia così un breve brano, estratto dai cinquecenteschi Statuti di Fratta (oggi Umbertide), che ci aiuta a comprendere come questa terra, ricca di storia e monumenti, sia essenzialmente legata al rapporto dell'uomo con la natura.
Ed è cosa certa che siano stati i padri Camaldolesi dell'Abbazia di Montecorona a fornire le basi per un'agricoltura razionale e rispettosa dell'ambiente come quella praticata nella valle del Tevere.
Nei secoli questo territorio come tutte le cose belle, ha sviluppato una cultura legata, da un lato alla spiritualità e dall'altro alle necessità di difesa contro le incursioni nemiche. Non è quindi un caso se antichi Castelli e Borghi, Chiese ed Abbazie occhieggiano qua e là, tra fitti boschi o dolci colli coltivati a vite ed olivo. E raggiunto il castello di Ascagnano si potrà cogliere in pieno la coreografia , dove sbocciò il romantico idillio tra il Re di Baviera e la marchesa Florenzi.
Solo ad un viaggiatore predisposto ad immedesimarsi in ciò che lo sguardo gli concede, potranno apparire le antiche torri di avvistamento di: Romeggio, Castiglione dell'Abate, Torre Certalta, castelli e borghi come Pierle, Reschio, Sorbello, Montemigiano, Montalto, Polgeto, Preggio, Civitella Ranieri, Serra Partucci, Antognolla ed ancora l'Eremo di Montecorona, le abbazie di San Salvatore e di San Cassiano.
E quando, attraversato il Tevere, giungerà come un tempo all'antica Fratta (Umbertide), avamposto militare fortificato a nord del territorio perugino, dove fu imprigionato nel periodo dei comuni e delle signorie il capitano di ventura Braccio Fortebraccio da Montone, potrà ammirare preziose testimonianze del passato come la Rocca, ora adibita a Museo d'arte contemporanea e le chiese della Collegiata, S. Maria della Pietà, S. Francesco, S. Bernardino e S. Croce, dove nel nuovo museo civico nella "Deposizione dalla Croce" di Luca Signorelli e nelle opere del Pomarancio il viaggiatore potrà rivedere esattamente rappresentata la stessa dolcezza di quei paesaggi poco prima visitati.